album cover
Chitarra nera
996
Pop
Chitarra nera was released on May 7, 2021 by Cara Catastrofe di Vasco Brondi as a part of the album Paesaggio dopo la battaglia
album cover
Release DateMay 7, 2021
LabelCara Catastrofe di Vasco Brondi
LanguageItalian
Melodicness
Acousticness
Valence
Danceability
Energy

Music Video

Music Video

Credits

PERFORMING ARTISTS
Vasco Brondi
Vasco Brondi
Performer
COMPOSITION & LYRICS
Vasco Brondi
Vasco Brondi
Composer
Federico Dragogna
Federico Dragogna
Composer

Lyrics

[Verse 1]
Non sai cosa fare
Dicono che sei a Barcellona
E ancora non torni
Oggi digiuni e ancora non torni
Alcuni capelli sono diventati trasparenti
Ma sei come prima, quello di prima
Con due dita in gola tornavi sereno
Vincevi Sanremo, dicevi: "Cosa saremo
Cosa saremo, non siamo niente"
[Verse 2]
Siamo diventati quasi normali
Mi sveglio all'alba, non guardo le serie
Qui dove vivo non c'è rete
Non c'è gente, neanche più i vecchi
Che giocano a carte
[Verse 3]
Qualcuno ogni tanto
Mi dice che hai smesso
Ma non si sa dove sei
Fuori dagli algoritmi
Forse quando passi non funzionano
Neanche le fotocellule
Non si aprono le porte
[Verse 4]
Ma cosa c'era dentro di te
Il male, il bene, qualcosa che sopravvive
Non si arrende
Dicono che il cuore ha delle ragioni
Che la ragione non comprende
[Verse 5]
Ho saputo quello che è successo
Me l'hanno detto
Mi raccomando, se puoi scegliere
Meglio una casa di reclusione
Che una casa circondariale
Chiedi se c'è posto a Bollate
Ci sono celle più ampie
Più attività da fare
Fai chiamare da tuo padre
Che fa chiamare da tua madre
[Verse 6]
L'ultima volta, come una colpa, mi hai detto:
"Alla fine sei stato l'unico che ha continuato a suonare"
Prima eri tu che servivi da bere
Sei l'unico che ha continuato a suonare
E adesso hai anche smesso di bere
Io ti ho detto: "Che bello che è stato perderti
Vederti sparire, sei rimasto a vent'anni
Arriveremo a cinquanta con ragazze che vogliono figli
Che vogliono figlie, che ci vorrebbero normali, ma siamo animali
Siamo animali senza istinto, quindi ancora peggiori"
[Verse 7]
La tua chitarra nera dov'è finita?
Te la sei venduta? Come il mio basso su eBay
Finito su un'isola greca
[Verse 8]
Chissà se adesso invecchiando
Anche tu hai iniziato a interessarti di beni immortali
Dei nomi degli alberi, delle divinità locali e delle ventenni
No, non puoi immaginarti
La musica adesso è un'altra cosa
Tutti cercano di sponsorizzarti
Musica è alta moda
Suoni all'arena, in una palestra
In una parrocchia o sulla luna
Tutte celebrità, suoni o fai pubblicità
Suoni e fai pubblicità
[Verse 9]
Ho saputo quello che è successo
Me l'hanno detto
Mi raccomando, se puoi scegliere
Meglio una casa di reclusione
Che una casa circondariale
Chiedi se c'è posto a Bollate
Ci sono più attività da fare
Fai chiamare da tuo padre
Che fa chiamare da tua madre
[Verse 10]
Ho imparato delle cose che ti potrebbero servire
Ci sono questi precetti che seguo negli ultimi mesi
Cammino nei boschi
Se mi vedi non mi riconosci
Ti ho già detto che mi sveglio all'alba e dormo
Dormo benissimo adesso
Nel monastero buddista
C'erano molti monaci e monache della nostra età
Addirittura dei monaci ex punk
Tu gli diresti: "Giù le mani dalla mia anima
Anime salvatrici, non diventeremo perfetti mai
Non illumineremo nessuno
Pieni di difetti, niente di cui vergognarsi"
Anzi, li facciamo vedere meglio
Salendo sui palchi, sotto le luci
A gridare: "Guardami! Guardami, sono così"
[Verse 11]
La casa dove stavamo è diventata famosa
La zona è migliorata
Adesso vale una fortuna
Anche questa piccola città è diventata fascista
Ma passerà, quest'ondata di merda passerà
Passerò ore in verticale sulla testa o a meditare
A lasciarmi respirare
Tua madre ti voleva curare con oli essenziali
E segni zodiacali, ti voleva guarire
Chissà che effetto fa essere normali
[Verse 12]
La tua chitarra nera dov'è finita?
Te la sei venduta? Come il mio basso su eBay
Finito su un'isola greca
[Verse 13]
Sognavo che facevo il mio vecchio lavoro quando tornavo
Quello di quando avevo diciott'anni
E c'erano ancora tutti
Tutti a pezzi e senza figli, sorridenti
Chissà cosa disegni, se ancora disegni
[Verse 14]
Ho saputo quello che è successo
Me l'hanno detto
Se eri fortunato finivi a Bollate
Non a Ferrara, nella casa circondariale
Lì era una casa di reclusione
C'erano docce più calde
Più attività da seguire
Era più facile da sopportare
L'hanno detto a tuo padre
Che l'ha detto a tua madre
Così non doveva finire
Chissà se hai avuto un'ultimissima notte d'amore
Ci vediamo nella prossima vita
Mi ricomincerai a salutare
Ti ricomincerò a salutare
Siamo stati sempre pieni d'amore
Pieni da scoppiare
Written by: Vasco Brondi, Federico Dragogna
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