album cover
Accendimi
926
Pop
Accendimi wurde am 1. Juni 1997 von RCA Records Label als Teil des Albums La morte dei miracoli veröffentlicht
album cover
Veröffentlichungsdatum1. Juni 1997
LabelRCA Records Label
SpracheItalienisch
Melodizität
Akustizität
Valence
Tanzbarkeit
Energie
BPM89

Musikvideo

Musikvideo

Credits

PERFORMING ARTISTS
Frankie hi-nrg mc
Frankie hi-nrg mc
Vocals
COMPOSITION & LYRICS
Francesco Di Gesù
Francesco Di Gesù
Composer
PRODUCTION & ENGINEERING
VLV ProudAction Srl
VLV ProudAction Srl
Producer

Songtexte

[Verse 1]
Sono lo specchio alla cui immagine vorresti assomigliare
Il vaso di Pandora che vorresti scoperchiare
Per entrarci dentro e restarvici rinchiuso
Lontano da quel mondo in cui ti senti intruso ed invisibile
Dentro a un'automobile, fermo in un ingorgo ad uno svincolo
Il tuo sguardo immobile appoggiato sopra al finestrino
Col calore oscilla ed un perfetto estraneo che manco t'assomiglia, t'osserva
Occhi vuoti come fuochi spenti
La faccia di chi proprio non ha niente da dirti o da darti, ti sfiora, facendoti paura
Ma è solo la tua immagine nel tuo retrovisore
[Verse 2]
Click, pigiami il grilletto, per favore, ti proporrò un affare irrinunciabile
Un biglietto sola andata di vacanza dalla tua coscienza
Non ti sembra irresistibile?
Pensa, anzi, lascia fare a me, che me la cavo meglio
I cervelli li maneggio come voglio, è il mio ramo
Io li squaglio e li modello coi miei pollici e loro alzano gli indici
E poi ricominciamo
[Verse 3]
E già lo sai che con la pulsantiera in mano anche stasera
Avrai il potere di disporre tutti i cari a forma di famiglia vera
Ti metterò a tacere l'alveare che c'hai in testa
E se sarai sincero e non farai più resistenza saprò ricompensarti
Quindi adesso siediti ed ascolta attentamente quel che voglio dirti
Non sono mica ordini, son solo dei consigli
Ed ora guarda un po' chi vive meglio
[Verse 4]
Ti dico quel che vuoi, ti mostro come sei
Accendimi la bocca e ti vedrai nel mondo nella scatola
E vivere una favola potrai, se resterai a casa senza uscire mai
Ti dico quel che vuoi, ti mostro come sei
Accendimi la bocca e ti vedrai nel mondo nella scatola
E vivere una favola potrai, se resterai a casa senza uscire mai
[Verse 5]
Sentito? Non ho finito
Sono pratica e indolore ed il mio smercio è consentito
La dose media è libera, come la mia voce che è fatta di colori
Ed è per questo che ti piace
Io ti parlo agli occhi e tu rispondi spalancandoli
Come fa un bambino quando tocca una girandola che gira di continuo
24 ore al giorno tutto l'anno, e non ti prendo in giro
Sono gli altri che lo fanno
[Verse 6]
Sondo i tuoi pensieri più nascosti
Rovisto fra i tuoi gusti a caccia di emozioni da sottrarti
E riproporti in massicce razioni di finzione
Interpretata da doppioni ossigenati con la faccia di cartone
Sipario, piazzisti ad ogni orario, maîtresse ingioiellate
Con le protesi mammarie, gobbi nati stanchi
Soubrettine coscia lunga pronte all'uso, opinionisti
Bianchi, rossi, neri e verdi, in tutte le nuance che fan pendant
Con la poltrona in voga, quattordicenni qua e là come lattuga
Case in cui c'è sempre festa, piazze in cartapesta
L'ospite che alza più gli ascolti resta, minigonne
Madonne emostatiche e non, a profusione
E in una apoteosi il Cupolone, combinazione
Ti do pure un posto fisso alle partite di pallone, reclame
[Verse 7]
Ti dico quel che vuoi, ti mostro come sei
Accendimi la bocca e ti vedrai nel mondo nella scatola
E vivere una favola potrai, se resterai a casa senza uscire mai
Ti dico quel che vuoi, ti mostro come sei
Accendimi la bocca e ti vedrai nel mondo nella scatola
E vivere una favola potrai, se resterai a casa senza uscire mai
[Verse 8]
Sangue? La mia specialità, te ne faccio veder fiumi
Facevo il Colosseo un paio di millenni fa
Intere o a pezzi, incluse le frattaglie, spaccio storie d'ogni sorta
Complete di dettagli e figli morti
Contorti psicodrammi esistenziali e passioni turbolente
Torbide ossessioni con amanti, parenti
Isso, essa e 'o malamente, tutti insieme a vendicarsi
Ma appassionatamente
[Verse 9]
Mostro i visceri e miscelo cronaca e spettacolo
Impasto e servo caldo, è pronto a tavola
Come uno stormo di avvoltoi sulla carogna, il mio pubblico s'affolla
E proprio come ai tempi di Caligola
Mi basta dare all'occhio la sua parte per darti l'illusione
Che tutto vada bene, anzi benone se non meglio
Ti voglio bene proprio come a un figlio
Componi questo numero e ti riempio il portafogli
[Verse 10]
Se ti senti solo chiamami, se vuoi confessati
T'ascolterò ad orecchie tese per meglio comprenderti ed assolverti
Invitandoti nel mio salotto buono ed incantandoti
Quasi come un disco sullo stesso suono
Dai, regalami quel cruccio che ti porti chiuso in petto tutto il giorno
La notte a letto, con il buio intorno, aspetti l'occasione
Adatta a far sentire la tua voce nel tuo quotidiano inferno
[Verse 11]
Quello che mi piace è che mi ascolti pure se ti parlo
Con la faccia di chi t'assomiglia
E non è certo bella, ma è sincera
Le storie sono paccottiglia rosa, gialla e nera
Un po' Cronaca Vera un poco Gente, io non ti dico niente
Però te lo ripeto lentamente
Con tono dissuadente t'arravoglio in un imbroglio
E non ne scappi più e cedi in blocco la tua identità alla tv
Seguimi, fermati, girati, adesso togliti la benda e osservami
Fa' attenzione perché ora sei target davanti al mio plotone
E l'hai voluto quel tuo posto in prima fila, coglione
Written by: Francesco Di Gesù
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