album cover
Simone
21
Pop
Simone foi lançado em 16 de outubro de 1965 por Warner Music como parte do álbum Milva
album cover
ÁlbumMilva
Data de lançamento16 de outubro de 1965
EditoraWarner Music
Melodicidade
Acústica
Valência
Dançabilidade
Energia
BPM67

Créditos

PERFORMING ARTISTS
Milva
Milva
Vocals
Gino Negri
Gino Negri
Conductor
COMPOSITION & LYRICS
Pierre Mac Orlan
Pierre Mac Orlan
Composer
Giorgio Calabrese
Giorgio Calabrese
Lyrics

Letra

Sbarcato a fine viaggio
Un uomo si fermò
Come ad ogni ritorno
A bere da Simone
Il suo sacco posò
Davanti alla padrona
Che dal banco di zinco
Entrare lo guardò
Ti ho raccontato mai
Di quello che si sa
Fra gente sempre qui
Sui cigli delle porte
Attendere chi viene
E dire addio a chi va
E ne parla così
Delle serate morte
Simone fa quello che fa
E ama la gente di mare
Che ha sempre bisogno d'amare
La prima che trova in città
Dall mare vieni e in mare vai
Se torni o no affari tuoi
Simone ha imparato a bottega
La legge del chi se ne frega
Un altro uomo arrivò
Da dove Dio lo sa
Per chiedere a Simone
Andiamocene via
Lontano quanto vuoi
Il mondo è casa mia
Potrò coprirti d'oro
Se non ti basterà
Ritorneremo qui
Appena si potrà
La legge sai com'è
Questione di pazienza
Col tuo uomo Simone
Da me me la vedrò
Uno in meno, uno in più
Fa poca differenza
Simone fa quello che fa
E ama la gente di mare
Che ha sempre bisogno d'amare
La prima che trova in città
Dall mare vieni e in mare vai
Se torni o no affari tuoi
Simone ha imparato a bottega
La legge del chi se ne frega
Simone come andò
Nulla s'addomai
D'un tratto si sentì
Fischiare la sirena
Il caos si scatenò
E al centro della scena
La morte spaventò
Ragazze e marinai
Del fatto si parlò
A bordo ed in città
Dalla rissa nel bar
Alle parole crude
Avanti o io o te
A uno toccherà
E le mani dei due
Non furono più nude
Simone fa quello che fa
E ama la gente di mare
Che ha sempre bisogno d'amare
La prima che trova in città
Dall mare vieni e in mare vai
Se torni o no affari tuoi
E non fa nemmeno una piega
La legge del chi se ne frega
Written by: Giorgio Calabrese, Pierre Mac Orlan
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