album cover
Paparadio
204
Pop
Paparadio was released on November 1, 1971 by Carosello Records as a part of the album Viva l'ammore!
album cover
Release DateNovember 1, 1971
LanguageItalian
Melodicness
Acousticness
Valence
Danceability
Energy
BPM94

Credits

PERFORMING ARTISTS
Ombretta Colli
Ombretta Colli
Performer
Giorgio Gaber
Giorgio Gaber
Performer
COMPOSITION & LYRICS
Giorgio Gaber
Giorgio Gaber
Songwriter
G. Tarozzi
G. Tarozzi
Songwriter

Lyrics

Pronto, signor Paparadio?
Sì, signora, mi dica, mi dica
Cosa vuol mai che le dica, signor Paparadio?
Non ho niente di bello da raccontarle
Sono qui disperata in un letto di dolori
Che non so più da che parte girarmi
Mi chiamo Giovanna, sono una giovane sposa
Di vent'anni con un figlio, povera creatura
E lavoro tutto il giorno
Mio marito faceva il muratore, è stato licenziato
Sta sempre all'osteria e mi tradisce'sto porco
E quando viene a casa mi dà un sacco di botte
Signora? Signora Giovanna, mi sente?
Signora, la sento avvilita
Signora, stia su con la vita
È sempre azzurro il cielo
È sempre in fiore il melo
Signora, si deve sperare
Però se lei vuole soffrire
C'è sempre d'emergenza
La santa providenza
Pronto? Pronto, signor Paparadio?
Sì, signora, mi dica, mi dica
Cosa vuol mai che le dica, signor Paparadio?
Non so più dove sbatter la testa
Mi chiamo Antonia, ho quarant'anni, tre figli
Il più piccolo è nato settimino
Veramente erano due gemelli, ma uno è morto
Mio marito mi ha lasciata
E adesso sta con una donna che fa la puttana
E deve esser finito anche in galera
Non ho più soldi, non so come sfamare'sti bambini
Che mangiano, mangiano, lo sa la Madonna quanto mangiano
Che ho pensato che due li venderò agli americani
Signora? Signora Antonia, mi sente?
Signora, la sento avvilita
Signora, stia su con la vita
È sempre azzurro il cielo
È sempre in fiore il melo
Signora, si deve sperare
Però se lei vuole soffrire
C'è sempre d'emergenza
La santa providenza
Pronto, signor Paparadio?
Sì, signora, mi dica, mi dica
A questo punto cosa vuol mai che le dica, signor Paparadio?
Mi chiamo Maria, ho sessant'anni, quasi vedova
Mio marito è paralitico, peccato, perché faceva il ballerino
Ho avuto sedici figli, quattro sono morti, uno fa il carabiniere
Ho dolori in tutto il corpo che sono andata dal dottore
Un sacco di soldi, non c'ho la mutua
Che mi ha detto: "Brava, poteva venire prima
Ormai non c'è più niente da fare"
Signora? Signora Maria, mi sente?
Signora, la sento avvilita
Signora, stia su con la vita
È sempre azzurro il cielo
È sempre in fiore il melo
Signora, si deve sperare
Però se lei vuole soffrire
C'è sempre d'emergenza
La santa providenza
C'è sempre d'emergenza
Written by: G. Gaber, G. Tarozzi
instagramSharePathic_arrow_out􀆄 copy􀐅􀋲

Loading...