album cover
Medea
2
Metal
Medea was released on April 21, 2026 by DEFBIT as a part of the album Ishtar - EP
album cover
Release DateApril 21, 2026
LabelDEFBIT
LanguageItalian
Melodicness
Acousticness
Valence
Danceability
Energy
BPM139

Credits

PERFORMING ARTISTS
DEFBIT
DEFBIT
Performer
Daniele Ferra
Daniele Ferra
Electric Guitar
Daniel Bjelajac
Daniel Bjelajac
Electric Guitar
Tommaso Cucchiaro
Tommaso Cucchiaro
Bass Guitar
Boris Buttolo
Boris Buttolo
Drums
Fabrizio Bon
Fabrizio Bon
Synthesizer
Tommaso Bolzonello
Tommaso Bolzonello
Vocals
COMPOSITION & LYRICS
Daniele Ferra
Daniele Ferra
Composer
Daniel Bjelajac
Daniel Bjelajac
Composer
Tommaso Cucchiaro
Tommaso Cucchiaro
Composer
Boris Buttolo
Boris Buttolo
Composer
Fabrizio Bon
Fabrizio Bon
Composer
Tommaso Bolzonello
Tommaso Bolzonello
Lyrics
PRODUCTION & ENGINEERING
Fabrizio Gesuato
Fabrizio Gesuato
Mixing Engineer

Lyrics

Ho solcato mari che odorano di pianto
Isolotti vuoti e castelli di canto
La tua voce guidava, ora tace
Sono l'eco che chiude la tua minaccia
Né redenzione, né fuoco divino
Mi hai insegnato il silenzio dei forti
Ora ascolta la voce dei morti
Ho seguito l'ombra del tuo pensiero
Ma ciò che ho trovato non era vero
Non servo più a niente
Ma chiudo il tuo culto
Ricordi villaggi, le grida nel fango
Dicevi, è giusto fa parte del rango
Calavo la lama, la voce, la fede
Mentre tu benedivi coperto di sete
Dicevi chi muore poi sarà salvo
Mentre sentivo il silenzio sul palco
Erano volti, non erano spettri
Erano vivi, erano veri
Li ho visti cadere, li ho visti pregare
Mentre io li spegnevo per non pensare
E tu stavi al sicuro tra pietre d'oro
Mentre io mi sporcavo nel fango e nel coro
Ma prima che cada, la tua testa per terra
Voglio che tu senta, cos'è questa guerra
Ti ho servito da muto, da cieco, da spada
Ora ascolta ogni voce che torna e mi guarda
Hai letto le scritture, io ho letto le ossa
Dicevi che il male è la via più rotta
Ma ora sono il prezzo, la conseguenza
Di chi predica fede e semina violenza
Non voglio la grazia, né l'assoluzione
Voglio che tu senta ogni esecuzione
Ogni voce che porto è una condanna
E ogni dogma ora mi inganna
Non c'è Dio nel tuo sguardo spento
Solo muri d'oro e di risentimento
Ogni fede che hai unto si sciolta nel sangue
E il tuo trono galleggia su onde infrante
Ti ho servito da muto, da cieco, da spada
Ora ascolta ogni voce che torna e mi guarda
Parlo da uomo, non più da soldato
Ho lasciato la lama, ma il peso è intatto
E mentre ti parlo non tremo, sospiro
So che finisce con me o col tuo respiro
Camminavo sull'acqua, cercando silenzio
Ma ogni onda gridava ogni mio sentenzio
Ti ho portato la guerra, la veste e il coltello
Ora porto rimorso e un cuore più spento
C'erano bimbi con croci di fango
Dicevi, è giusto, fa parte del branco
Ma io li ricordo, io li sento ancora
Il mare rifiuta la mia dimora
Sono il tuo frutto, la tua creazione
Ma io non ti uccido per vendicazione
Ti uccido per far cessare il rumore
Tu sei l'origine del mio orrore
Siamo qui, nella stanza finale
Dove tutto è più freddo, più crudele, più uguale
Tu che predicavi con voce sicura
Io che eseguivo la tua tortura
Non posso salvarti, né voglio farlo
Ma voglio che tu sappia chi ti sta parlando
E quando sarai nel tuo ultimo buio
Ricorda il mio nome, Io fui tuo
Ti ho servito da muto, da cieco, da spada
Ora ascolta ogni voce che torna e mi guarda
E mi guarda
E mi guarda
E mi guarda
E mi guarda
E mi guarda
E mi guarda
Written by: Boris Buttolo, Daniel Bjelajac, Daniele Ferra, Fabrizio Bon, Tommaso Bolzonello, Tommaso Cucchiaro
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