album cover
Mario
2,250
Pop
Mario was released on June 30, 1994 by Universal Music Italia srL. as a part of the album Lorenzo 1994
album cover
Release DateJune 30, 1994
LabelUniversal Music Italia srL.
Melodicness
Acousticness
Valence
Danceability
Energy
BPM94

Credits

PERFORMING ARTISTS
Jovanotti
Jovanotti
Lead Vocals
COMPOSITION & LYRICS
Jovanotti
Jovanotti
Composer
PRODUCTION & ENGINEERING
Jovanotti
Jovanotti
Producer

Lyrics

[Verse 1]
Mi ricordo da bambino che mio padre
Era spesso arrabbiato con me
E non sapevo perché
Ritornavo dalla scuola verso l'una e quaranta
E la fame era tanta con mia madre che diceva
"Che c'è? Lorenzo dimmi, che c'è?
Come è andata? Come mai? Non mi dici mai niente
Ma che razza di gente, questi figli che ho
Certe volte non so cosa ho fatto per vedervi dire sempre di no
Non lo so, non lo so, ma ti droghi?"
[Verse 2]
"Fai vedere le braccia, ma che razza di faccia
Non mi piace per niente quella razza di gente con la quale ti vedi
Ma che cosa ti credi, che tuo padre ed io non ti vogliamo bene?"
Sempre le stesse scene, ogni giorno, ogni sera
Quella stessa atmosfera
[Verse 3]
Mentre mio padre mi vedeva crescere
Lui mi sembrava non potesse invecchiare
Mentre crescevo tre centimetri l'anno
Lui era sempre uguale
[Verse 4]
Mi ricordo a dodici anni un pomeriggio di sole
Mi portò a un funerale, ma era uno speciale
Che non c'era neanche un morto parente, neanche un conoscente
Solo un sacco di gente seria e molto composta
Una specie di festa al contrario
E mio padre, Mario, mi diceva
"Quando avrai un po' più anni potrai dire: 'Io c'ero
Al funerale degli agenti della scorta di Moro"
[Verse 5]
Questa sera, quasi ventisett'anni, sto leggendo il giornale
E di quel funerale mi risale l'immagine in mente
E ho chiarissimo in testa quel concetto di festa al contrario
E di mio padre Mario, che per come era sempre severo
Mi appariva sincero nel dolore del restare impotente
Insieme a molta altra gente che sostava di fronte
Al potere di pochi sulla vita di molti
E a quei volti sconvolti delle madri
Delle mogli, dei parenti, dei figli
Degli agenti della scorta di Moro
E mio padre, Mario, era così serio
[Verse 6]
E mi teneva sulla testa una mano
Quel pomeriggio è lontano, quasi venti anni fa
I negozi che chiudevano in tutta la città
Ogni cosa era strana nella mia fantasia
Non capivo perché in giro c'era tutta quella polizia
Le sirene spiegate, le serrande abbassate
Sono più grande ma le cose non sono cambiate
[Verse 7]
La mia mano è più grande e mio padre è più anziano
La mia mamma si preoccupa perché sono lontano
Questa storia che ho detto con la rima baciata
Non so forse neanche io perché ve l'ho raccontata
Forse il centro di tutto è quella mano
Che mio padre mi appoggiò sulla testa
Questo è quanto mi resta
Un ricordo profondo, grande come il mondo
[Verse 8]
Questo gesto che mio padre ebbe in cuore di fare
Questo gesto d'amore mille volte più potente di un pugno
In questa notte di giugno in cui scrivo
Mi fa essere vivo, pronto ad essere padre a mia volta
E a spiegare a mio figlio bambino
Come ogni destino si unisce, si confonde
Si intreccia in comune con le altre persone
[Verse 9]
Gli dirò che ogni schiaffo ed ogni pugno che è dato
Ogni piccolo diritto che nel mondo è violato
È una ferita per tutti gli esseri della terra
E finché non c'è giustizia ci sarà sempre guerra
[Verse 10]
(No justice, no peace)
(No justice, no peace)
(No justice, no peace)
[Verse 11]
(No justice, no peace)
(No justice, no peace)
(No justice, no peace)
(No justice, no peace)
Written by: Jovanotti
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